SE MI PRENDE L'ESTRO‚Ä? - Riscoprire la propria creativita'

Esiste un luogo speciale, dentro ognuno di noi, un luogo in cui ancora gioca e scherza l’energia creativa che animava la nostra infanzia. Un luogo che troppo spesso è divenuto segreto e irraggiungibile per noi stessi, nascosto dietro i condizionamenti sociali, le maschere, gli obblighi, gli schemi e le etichette che soffocano la libera espressione della cretività e che spesso ci siamo auto imposti.
Non servono agenzie di viaggio, non servono aerei né treni per raggiungere questo luogo: basta guardarsi dentro, con sguardo limpido, ripulito dalle nebbie della paura e dell'ansia.
Liberare la creatività significa dare respiro alla nostra mente, liberarsi dalle scorie che intossicano la psiche avvelenando anche le cose più care, le nostre relazioni con gli altri, con coloro che più amiamo.
Ma come si fa? Come si può risvegliare un qualcosa che spesso non sappiamo neanche di possedere?
Molte persone, infatti, sono convinte di non essere creative per natura propria, di non avere ricevuto tale dono. Ma questo non è vero. Ognuno di noi è stato bambino, e non esiste bambino che non abbia liberato la propria fantasia, nei giochi, nei sogni, nelle fantasticherie.
Si tratta perciò di saper risvegliare quel bambino, il suo slancio verso la vita che lo aspetta, verso la meraviglia. In questo consiste la riscoperta della creatività.
Per far questo esistono giochi ed esercizi che hanno lo scopo di allontanarci dai condizionamenti sociali della quotidianità, di riscoprire tutto ciò che abbiamo nascosto sotto corazze di razionalità. Attività che impegneranno corpo e mente, appositamente elaborati per far cadere il muro che divide razionalità e creatività, conscio e inconscio, visibile e invisibile.
Danze ritmiche, giochi verbali e poi i colori, per liberare la gioia e affrontare llegramente le tensioni, per liberare l’inventiva che non sapevamo di possedere e che consideravamo un “dono” che non ci era stato concesso. Per scoprire, insomma, che essere vivi significa innanzitutto essere, ossia lasciar scorrere la propria peculiare energia ed esprimerla in ogni cosa che facciamo.